Assicurazione che nega o riduce il risarcimento: come reagire

di Avv. Gabriele Barone

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Hai subito un sinistro, un furto o un danno e la tua compagnia assicurativa nega il risarcimento oppure ti offre molto meno del dovuto? È una situazione più comune di quanto sembri, ma il rifiuto della compagnia non è mai l’ultima parola. Hai a disposizione strumenti precisi per contestare la decisione e ottenere quanto ti spetta.

Quando la compagnia può rifiutare (e quando no)

Un diniego è legittimo solo se fondato su ragioni reali: un rischio effettivamente escluso dalla polizza, una franchigia, un evento non coperto. Molto spesso, però, il rifiuto o la riduzione si basano su motivazioni generiche, clausole poco chiare o perizie di parte che sottostimano il danno. In questi casi la posizione della compagnia è contestabile, a maggior ragione quando le clausole limitative non ti sono state spiegate o sono scritte in modo ambiguo: nel dubbio, il contratto si interpreta a favore dell’assicurato.

I termini che la compagnia deve rispettare

Nell’RC auto la compagnia deve formulare un’offerta o un diniego motivato entro termini di legge: di norma 60 giorni per i danni alle cose (90 se manca il modulo di constatazione amichevole firmato da entrambi i conducenti) e 90 giorni per i danni alla persona. Il silenzio o una risposta puramente dilatoria non ti obbligano ad accettare nulla: puoi contestare e, se necessario, agire in giudizio.

Cosa fare se il risarcimento è negato o troppo basso

La strada corretta segue alcuni passaggi ben precisi:

  • Reclamo scritto alla compagnia: è il primo passo obbligato. L’impresa deve rispondere entro 45 giorni;
  • Segnalazione all’IVASS, l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni, se la risposta non arriva o non è soddisfacente;
  • Diffida e messa in mora con richiesta di corretta liquidazione, corredata da una tua perizia o dai preventivi di spesa;
  • Negoziazione assistita, spesso obbligatoria prima della causa nelle richieste di risarcimento danni;
  • Azione giudiziale, come ultima ratio, per ottenere il risarcimento integrale oltre interessi e spese.

I tuoi diritti

Hai diritto a una liquidazione integrale e tempestiva del danno effettivamente subito, a conoscere le ragioni del diniego e a contestare la perizia della compagnia nominando un tuo tecnico di fiducia. Conserva sempre tutta la documentazione (denuncia di sinistro, foto, preventivi, fatture, corrispondenza) e non firmare quietanze a saldo prima di aver verificato che l’importo copra l’intero danno: la firma di una liberatoria può precluderti ulteriori richieste.

Riferimenti normativi e giurisprudenza

Norme: D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private): art. 145 sulla proponibilità dell’azione, art. 148 sui termini per l’offerta o il diniego motivato (60 giorni per i danni a cose, 90 in assenza del modulo di constatazione amichevole firmato da entrambi, 90 per i danni alla persona), art. 149 sull’indennizzo diretto; l’obbligo di riscontro al reclamo entro 45 giorni discende dalla regolamentazione IVASS in materia di gestione dei reclami. Sul piano civilistico rilevano gli artt. 1175, 1375 e 1370 c.c. (buona fede e interpretazione del contratto contro chi lo ha predisposto), gli artt. 1892-1893 c.c. sulle dichiarazioni inesatte o reticenti, gli artt. 33-36 del Codice del Consumo sulle clausole vessatorie e l’art. 2952 c.c. sulla prescrizione biennale dei diritti derivanti dal contratto di assicurazione; l’azione di risarcimento da circolazione stradale si prescrive in due anni ex art. 2947 c.c. (cinque se il fatto costituisce reato).

Giurisprudenza: sulle clausole che delimitano la copertura sono intervenute le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 9140 del 6 maggio 2016 e, successivamente, con la sentenza n. 22437 del 24 settembre 2018, che hanno affermato la validità di massima delle clausole «claims made» subordinandola a un controllo di adeguatezza e trasparenza a tutela dell’assicurato. La Suprema Corte è inoltre costante nel ritenere che le clausole di esclusione o limitazione della garanzia debbano essere chiare e di stretta interpretazione, con onere della prova a carico della compagnia, e che una prima offerta al ribasso non pregiudichi il diritto al risarcimento integrale.

Come posso aiutarti

Assisto a Bagheria, Palermo e provincia chi si vede negare o ridurre un risarcimento: analizzo la polizza e le motivazioni del diniego, contesto le perizie sottostimate, gestisco reclamo, segnalazione IVASS e diffida e, se serve, agisco in giudizio per ottenere il giusto indennizzo. L’obiettivo è farti recuperare quanto ti spetta, con il minimo stress.

Parliamone

La compagnia ti ha detto di no o ti ha offerto troppo poco? Raccontami la vicenda tramite il modulo di contatto o su WhatsApp e portami la polizza e la lettera ricevuta: valutiamo insieme come contestare e come far valere i tuoi diritti.


Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità divulgativa e non costituiscono parere legale. Ogni situazione va valutata nel caso concreto.

L’autore

Avv. Gabriele Barone

Avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese. Mi occupo di diritto civile, diritto amministrativo e ricorsi al TAR, recupero crediti e tutela del consumatore, con sedi a Bagheria (Corso Butera 287) e a Palermo (Via Mariano Stabile 241). Assisto inoltre clienti stranieri in materia di aste giudiziarie immobiliari e cittadinanza italiana.

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una consulenza sul caso concreto.

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