Area di attività
Ricorsi al TAR e diritto amministrativo
Tutela di privati, imprese ed enti pubblici contro provvedimenti illegittimi della Pubblica Amministrazione, davanti al TAR Sicilia e al Consiglio di Giustizia Amministrativa. Studio a Bagheria e Palermo.
Di cosa mi occupo
Il contenzioso amministrativo lo seguo da cinque anni come collaboratore stabile dello Studio Legale Giuseppe Ribaudo, boutique specializzata in diritto amministrativo, che frequento settimanalmente. È una materia che si impara stando dentro le cause: significa che sui ricorsi al TAR e al CGA porti in giudizio una competenza costruita nel tempo su questa sola disciplina.
L’assistenza copre tutte le fasi: analisi preventiva degli atti, partecipazione al procedimento, tutela cautelare e d’urgenza, redazione del ricorso e delle memorie, rappresentanza in udienza.
- Edilizia e urbanistica: ordinanze di demolizione, dinieghi di permesso di costruire e di sanatoria, sospensione dei lavori, silenzio-assenso e sua certificazione, vincoli paesaggistici.
- Appalti e procedure a evidenza pubblica: esclusioni da gara, aggiudicazioni illegittime, impugnazione di bandi, accesso alla documentazione di gara.
- Accesso agli atti: accesso documentale, civico e generalizzato, ricorso contro il diniego o il silenzio dell’amministrazione.
- Sanzioni e provvedimenti autoritativi: ordinanze, sanzioni amministrative, provvedimenti prefettizi, ricorsi in materia scolastica e di pubblico impiego.
- Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo, quando dall’atto annullato sia derivato un pregiudizio economico documentabile.
Attenzione ai termini
Nel processo amministrativo il termine ordinario per impugnare è di sessanta giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza dell’atto, ridotto a trenta nelle materie soggette a rito abbreviato come gli appalti. È un termine di decadenza: una volta scaduto, il provvedimento diventa inoppugnabile anche se illegittimo.
Per questo, di fronte a un atto sfavorevole, la prima valutazione va fatta nei giorni immediatamente successivi alla notifica: serve a capire se esistono vizi realmente spendibili, se ha senso chiedere la sospensiva e se conviene prima tentare la via procedimentale.
Approfondimenti
Leggi prima del primo colloquio
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- Silenzio-assenso sul permesso di costruire: il Comune deve certificarlo
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Domande frequenti
Le domande che ricevo più spesso
Quanto tempo ho per ricorrere al TAR?
Sessanta giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza dell’atto, ridotti a trenta nelle materie soggette a rito abbreviato, come gli appalti pubblici. È un termine di decadenza: scaduto quello, il provvedimento diventa inoppugnabile anche se illegittimo. In alternativa, entro centoventi giorni, resta possibile il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Il ricorso sospende il provvedimento?
No, non automaticamente. Per bloccarne gli effetti nell’immediato occorre chiedere al giudice la sospensione cautelare, dimostrando sia la fondatezza delle censure sia un pregiudizio grave e irreparabile che deriverebbe dall’attesa della sentenza. Nei casi di estrema urgenza può essere chiesto un decreto monocratico, deciso in pochi giorni.
Ho ricevuto un’ordinanza di demolizione: posso ancora fare qualcosa?
Sì, ma va valutato subito. L’ordinanza assegna in genere novanta giorni per demolire, decorsi i quali scatta l’acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale. Le strade possibili sono l’impugnazione davanti al TAR nei termini, l’istanza di accertamento di conformità quando ricorrono i requisiti, e in fase esecutiva la richiesta di applicare una sanzione pecuniaria al posto della demolizione: sono istituti distinti, con presupposti diversi e non intercambiabili.
Se il ricorso viene accolto, ho diritto al risarcimento?
L’annullamento dell’atto non comporta di per sé il risarcimento. Occorre una domanda autonoma e la prova sia della colpa dell’amministrazione — per esempio un’istruttoria carente o la mancata valutazione di elementi favorevoli già disponibili — sia del danno concreto subito, che va documentato voce per voce. Per questo il fascicolo utile alla domanda risarcitoria va costruito fin dalla fase di impugnazione.
Hai ricevuto un atto e non sai se impugnarlo?
Sedi a Bagheria (Corso Butera 287) e Palermo (Via Mariano Stabile 241). Porta con te il provvedimento e la busta o la PEC di notifica: la data di ricezione è il primo dato da verificare.