Area di attività
Tutela del consumatore
Bollette gonfiate, contratti mai richiesti, costi non restituiti, prodotti difettosi, rifiuti di rimborso da banche e assicurazioni. Assisto utenti e consumatori anche presso l’Unione dei Consumatori. Studio a Bagheria e Palermo.
Di cosa mi occupo
- Utenze: luce, gas, acqua e telecomunicazioni. Consumi anomali, conguagli, voci non dovute, distacchi illegittimi, reclami e conciliazioni davanti agli organismi di settore.
- Contratti: forniture e attivazioni non richieste, clausole vessatorie, rinnovi automatici, recesso da abbonamenti.
- Servizi bancari e finanziari: rimborso dei costi in caso di estinzione anticipata del prestito, interessi calcolati su costi non dovuti, operazioni non autorizzate sull’home banking.
- Assicurazioni: rifiuto o riduzione ingiustificata dell’indennizzo, ritardi nella liquidazione.
- Acquisti e viaggi: diritto di recesso negli acquisti online, garanzia legale sui prodotti difettosi, danno da vacanza rovinata.
La strada stragiudiziale — reclamo formale, conciliazione, procedura davanti all’Arbitro Bancario Finanziario o all’organismo competente — è spesso più rapida ed economica del giudizio, e viene percorsa per prima quando ha ragionevoli possibilità di successo.
Prima di contestare, prepara il fascicolo
La maggior parte delle contestazioni non viene respinta perché infondata, ma perché generica. I giudici chiedono al consumatore elementi puntuali: quale voce è errata, quale importo si ritiene corretto, su quali dati si fonda lo scostamento. Conservare lo storico delle fatture, i reclami inviati e le risposte ricevute è ciò che rende una contestazione sostenibile.
Approfondimenti
Leggi prima del primo colloquio
- Bolletta troppo alta? Cosa devi dimostrare prima di fare causa
- Contratti e forniture non richieste: perché non devi pagare nulla
- Hai estinto un prestito in anticipo? Quali costi puoi farti restituire
- Acquisti online: il diritto di recesso di 14 giorni
- Bonifico rubato con un malware: la banca deve rimborsarti?
Domande frequenti
Le domande che ricevo più spesso
Posso rifiutarmi di pagare una bolletta che ritengo sbagliata?
Sospendere il pagamento è rischioso: espone al distacco della fornitura e alla segnalazione come moroso. La strada corretta è presentare un reclamo scritto e circostanziato al fornitore, chiedere la verifica del contatore e, se la risposta non arriva o non convince, attivare la conciliazione presso lo Sportello per il Consumatore. Durante la procedura di contestazione la fornitura non può essere sospesa per l’importo contestato.
Ho estinto un prestito in anticipo: cosa posso farmi restituire?
In caso di estinzione anticipata spetta la riduzione proporzionale di tutti i costi legati alla durata del finanziamento, comprese le commissioni pagate alla stipula. Il principio, affermato dalla sentenza Lexitor della Corte di giustizia UE, è stato ritenuto applicabile dalla Cassazione anche ai contratti anteriori al luglio 2021. Vale la pena verificare il conteggio estintivo anche a distanza di anni.
Mi hanno attivato un contratto che non ho mai chiesto. Devo pagare?
No. Nelle forniture non richieste il consumatore è esonerato da qualsiasi obbligo di pagamento e il silenzio non vale come accettazione. Occorre però reagire per iscritto e subito, contestando formalmente l’attivazione e conservando prova dell’invio: è quella documentazione a reggere la posizione se poi arriva un sollecito o una segnalazione.
Ho subito un’operazione non autorizzata sul conto: la banca deve rimborsarmi?
La disciplina dei servizi di pagamento pone l’onere della prova a carico dell’intermediario: non basta dimostrare che l’operazione è stata autenticata e registrata, occorre provare il dolo o la colpa grave del cliente. Il disconoscimento va comunicato per iscritto appena ci si accorge dell’addebito, e comunque entro tredici mesi.
Una prima valutazione non impegna a nulla.
Sedi a Bagheria (Corso Butera 287) e Palermo (Via Mariano Stabile 241), assistenza in tutta Italia. Porta con te il contratto, le fatture e i reclami già inviati.