Imprese e professionisti
Il credito che non incassi
è un costo che paghi.
Assisto imprese, società di servizi, studi professionali e imprese edili nella gestione continuativa del credito insoluto e nel contenzioso con la Pubblica Amministrazione. Non una pratica alla volta: un presidio stabile sul portafoglio crediti, con condizioni economiche definite in anticipo.
Aree di intervento
Dove un’impresa perde più denaro.
Recupero crediti continuativo
Gestione dell’intero portafoglio insoluti: solleciti, diffide, decreti ingiuntivi, precetti ed esecuzioni. Analisi preventiva della recuperabilità per non investire risorse su posizioni irrecuperabili.
Contratti e condizioni generali
Il recupero si vince a monte: revisione di contratti, condizioni generali, moduli d’ordine e clausole su termini di pagamento, interessi di mora, foro competente e riserva di proprietà.
Rapporti con la P.A.
Ricorsi al TAR, accesso agli atti, esclusioni da gara, provvedimenti inibitori e sospensioni di attività, crediti verso enti pubblici. In collaborazione con lo Studio Legale Ribaudo di Palermo.
Come lavoro con le imprese
Convenzione annuale, non pratiche sparse.
01
Analisi del portafoglio
Esame delle posizioni insolute, verifica della documentazione probatoria e della prescrizione, classificazione per priorità di recupero.
02
Compenso definito in anticipo
Preventivo scritto per fasce di valore e tipologia di attività, come previsto dalla legge professionale: nessun costo a sorpresa e possibilità di programmare la spesa legale annuale.
03
Reportistica periodica
Aggiornamento sullo stato di ciascuna posizione, importi recuperati e previsioni di incasso, in un formato utile all’amministrazione e al bilancio.
Domande frequenti
Da quale importo conviene agire?
Non esiste una soglia fissa: conta il rapporto tra importo, solidità della prova scritta e patrimonio del debitore. Su crediti di modesto valore, però, il decreto ingiuntivo isolato raramente è conveniente, mentre la gestione aggregata di più posizioni lo diventa quasi sempre.
Quanto tempo serve per un decreto ingiuntivo?
Con documentazione completa il ricorso viene depositato in pochi giorni; i tempi di emissione dipendono dal tribunale. Il debitore ha poi 40 giorni per opporsi: in assenza di opposizione il decreto diventa definitivo ed esecutivo.
Che documenti servono?
Fatture, documenti di trasporto o rapporti di intervento firmati, contratto o conferma d’ordine, estratti conto, corrispondenza sui solleciti. La qualità della prova scritta determina se si può procedere per via monitoria o serve un giudizio ordinario.
Il costo è recuperabile dal debitore?
Nelle transazioni commerciali il creditore ha diritto agli interessi di mora e al rimborso dei costi di recupero previsti dal D.Lgs. 231/2002; in giudizio, le spese legali sono di norma poste a carico della parte soccombente. Il recupero effettivo dipende però dalla capienza patrimoniale del debitore.
Parliamo del tuo portafoglio insoluti.
Un primo incontro serve a quantificare quanto credito è ancora recuperabile e con quali tempi. Sedi a Bagheria e Palermo, assistenza in tutta Italia.